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Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet

La cosa sorprendente delle gocce d'acqua è che prendono sempre il percorso con la resistenza minore. Per gli esseri umani è esattamente il contrario.
Quando Layton è morto, Tapioca ha iniziato a masticare i secchi di metallo fino a far sanguinare le gengive. Layton e Tapioca erano inseparabili.
Un giorno Gracie lo portò a fare una lunga passeggiata attraverso i campi. Rimasero seduti per un bel pezzo a guardare le montagne. Quando tornarono avevano tutti e due una luce nuove negli occhi. Tapioca smise di masticare i secchi. Tornò a occuparsi delle lucciole, come aveva sempre fatto. Sembrava che avesse accettato la perdita del suo padrone.
Forse, un giorno, anch'io comincerò a catturare le lucciole.

(T.S. Spivet)


" Il nostro ranch si trova a diversi chilometri a Nord di Divide, sperduto nelle montagne Pioneer.
Gli unici momenti di grande traffico li abbiamo quando i treni merci della Union Pacific attraversano la valle alle 5:44 alle 11:53 e alle 17:15. Divide è situato esattamente sullo spartiacque continentale: a Est l'acqua finisce nell'Atlantico, a Ovest nel Pacifico.
Una volta, io e mio fratello Layton abbiamo deciso di battezzare questo confine naturale.
"Ciao Big Sur, ciao New Orleans"
Ma il passatempo preferito di Layton era sparare a qualunque cosa si muovesse.

Su richiesta di mio fratello, papà ci ha costruito un'altalena basculante.
Mio padre amava Layton più di qualunque altro al mondo."

(T.S. Spivet)

- - - 

Un pomeriggio del mese di agosto , mentre io e mia sorella Gracie eravamo sotto al portico a pulire le pannocchie, mettendole nei secchi di latta, suonò il telefono.
I secchi erano bucherellati di morsi risalenti alla scorsa primavera, quando il nostro cane Tapioca era depresso e iniziò a mangiare il metallo..."

(T.S. Spivet)

- - -
... e dal momento che in questa splendida narrazione le atmosfere sono quelle giuste, come non ricordavi di lei, Kate Wolf ?
Per voi tutti, per quanti sentono di appartenere ad altri cieli e per coloro il cui cuore ha una finestra sempre aperta sull'infinito.

buona domenica
:-)

Storia d'Inverno

" ... e se fossimo destinati a 
divenire stelle ? "


" Siamo tutti governati dal destino. 
C'è un mondo oltre a questo mondo nel quale siamo tutti collegati e tutto fa parte di un grande piano in costante mutamento. Viviamo circondati dalla magia. Bisogna solo osservare. Osservare. Osservare con attenzione. Poiché anche il tempo e la distanza sono diversi da come appaiono.
Siamo tutti collegati.
Ogni bambino che nasce ha una sua precisa missione.
Ha un miracolo dentro di sé.
E quel miracolo è rivolto ad una sola e unica persona.
Noi siamo viaggiatori alla ricerca del nostro destino: trovare quella persona a cui il nostro miracolo è destinato. Ma, attenzione. Mentre cerchiamo la luce, l'oscurità ci contrasta.
E l'eterna lotta tra il Bene e il Male non si combatte con grandi eserciti, ma con ogni singola vita. "

- - -

Ditemi voi, cos'è l'amore


" Ho scoperto che quasi tutto ciò che è stato scritto sull'amore è vero. Shakespeare ha detto: "Il viaggio termina quando gli innamorati si incontrano". Ah, che pensiero straordinario! Io non ho mai sperimentato nulla di neanche vagamente simile a questo, ma sono più che disposta a credere che a Shakespeare sia accaduto. Credo di pensare all'amore più di quanto in realtà si dovrebbe; resto sempre sbalordita dal potere assoluto che ha di alterare e definire la nostra vita. È stato sempre Shakespeare a scrivere "L'amore è cieco". Ecco, questo so che è vero. Per alcuni, del tutto inesplicabilmente, l'amore svanisce. Per altri, semplicemente l'amore è perduto. Comunque l'amore può anche essere trovato, magari solo per una notte. E poi c'è un altro tipo di amore, il più crudele, quello che quasi uccide le sue vittime, si chiama amore non corrisposto. Di quello, io sono un'esperta. La maggior parte delle storie d'amore è fra persone che si innamorano l'una dell'altra. Ma il resto di noi? Quali sono le nostre storie? Quelle di noi che ci innamoriamo "da soli". Noi siamo le vittime dell'amore unilaterale. Noi siamo i disgraziati fra gli innamorati, i non amati, i feriti in grado di camminare, gli handicappati senza il parcheggio riservato."

Iris
in
" L'amore non va in vacanza "

- - -

In viaggio


Ho sempre pensato che l'arte di viaggiare - se esiste una cosa che io possa chiamare in questo modo - degradi lentamente in un altro tipo di arte: l'arte di saper fare a meno.
Guardando il mastodontico zaino che Cheryl Strayed (Reese Witherspoon) porta sulle esili spalle, non si può fare a meno di pensare un sommesso "troppo".
E' troppo. C'è in esso un troppo di ogni cosa.

Beginners. Siamo tutti principianti, no?


" Io e Anna viviamo una relazione del 2003.
Questo è il sole, e queste le stelle.
Questi siamo noi quando mangiamo, quando ci raccontiamo le storie nella nostra testa.
Io sono nato nel 1965. Anna è nata nel 1971.
Questo era il sole. Il suo gatto. I suoi genitori.
E' andata via di casa a 16 anni.
Ha vissuto qui, e qui, e qui, e qui.
Ha avuto tre relazioni serie. Li ha sempre lasciati lei.
Io ho avuto quattro relazioni serie. Anch'io le ho lasciate tutte.
Ho lasciato finire le storie.

Non abbiamo vissuto questa guerra.
Non abbiamo dovuto nasconderci per fare sesso.
La nostra fortuna ci ha permesso di provare una tristezza che i nostri genitori non hanno avuto il tempo di provare, e una felicità che non ho mai visto in loro.

Non sapevamo come erano nate le storie nella nostra testa, ma a volte smettono di ronzare e riesco a vedere gli occhi di Anna nel 2003. Le sue orecchie. I suoi piedi.

Questo è quando dice " Ti amo" nel 2003.
Questo è quando piange. Quando mi dice che c'è sempre una nuova stanza vuota che l'aspetta.
Questo la faceva sentire libera.
Ora la fa sentire il contrario di libera."

- - -

" Quando fai quella telefonata, hai meno di un'ora prima che arrivino due uomini e mettano il corpo in una busta. Si fanno pagare millequattrocentottantacinque dollari per la cremazione e ti consegnano le ceneri in un piccolo contenitore di metallo grande come un barattolo di burro di arachidi.
Ti servirà il certificato di morte.
Dovrai fare delle fotocopie e spedirle per disdire le carte di credito, il contratto telefonico, le utenze, l'iscrizione in palestra, tutte le polizze assicurative, il mutuo. 
Per pagare le tasse.
Farai recapitare tutta la sua posta al tuo indirizzo.
Scriverai un necrologio. Lo farai pubblicare sul giornale con una foto per due dollari a parola.
Ti chiederai se va bene.
Butterai via un sacco di roba.
Ti porterai un sacco di roba su, a casa.

Questa è la foto che mia madre teneva in camera da letto.
Quando ero piccolo pensavo che fosse il mio braccio che le dava le margherite.
Ora faccio un nuovo errore: penso che sia il braccio di mia madre a darmi le margherite. 
E dice : " Tieni. Qui tutto è semplice e felice. E' quello che volevo darti."

- - -

Ultimo film dell'anno, per me.
Ultimo incontro con la poesia.
Una frase che vorrei sentire più volte nell'arco dell'anno:

" Sii felice per me"


Un grande abbraccio a tutti.

;-)

Elling


Mi presento: io sono Elling
Il governo norvegese fornisce generosamente un posto per le persone che sono in una fase particolarmente confusa della loro vita. Ma io volevo semplicemente essere lasciato solo

Vi presento  Kjell Bjarne
Il mio compagno di stanza era un orangotango cui interessavano solo le femmine e il cibo

Elling e Johanne 
- Tu vorresti che ti dicessi veramente tutto sul conto di Kjell Bjarne, non è vero?
 - Perché?
 - Perché l'amicizia tra due uomini comporta una certa lealtà.
 - Io credo che lui sia un po' strano...
- Io preferisco usare l'espressione "raro"!
- Eh???
- E' unico! E' un tipo unico !
- Ooooh... bella definizione! Non lo so... il fatto è che lui non parla mai con me
- E' di natura riflessiva

Elling e Kjell Bjarne
Ecco, ci risiamo. Kjell Bjarne sembra portare sulle spalle tutte le persone che incontra.

La Buick Century di Alfons e la meraviglia di Kjell Bjarne 
(dei monelli la stanno distruggendo)
- Porca merda, ma è bestiale!
- MI sono slogato una caviglia per cercare di cacciarli via
- Una Buick Century del '59 non decapottabile!
- Del '58! L'abbiamo comprata nel '62
- E' sua?
- E' un sacco di tempo ormai che non la guido più. Quando la mia povera moglie è morta... Spero che non finiscano di rovinarmela.
- Vuole che gliela riporti in vita?
- Mia moglie?
- No, la Buick !

Society



Society...

A cantarla è Eddie Vedder.

Il film è Into the Wild

A noi il compito di fare il resto

;-D

buona strada

Nebraska

01/05/2014

Viaggio attraverso la sconsolante provincia americana.
Bianco e nero che satura e incide ogni sfumatura emotiva.
Facce, quella di Woody e di suo figlio, per le quali non si sarebbe potuto scrivere una storia più credibile.
A me è piaciuta molto.

Woody e David Grant (Bruce Dern - Will Forte)

Il pensiero di Woody

La birra non è alcol!


Vecchia ruggine

Lì c'è la mamma di Woody, Sara.
Mi odiava a morte. Voleva che sposasse una che mungesse le vacche.
Le dissi "Io non traffico con le tette delle vacche. Sono una di città!"


La malattia di Woody

- Ha l'Alzheimer?
- Crede a quello che le persone gli dicono...

L'ultima ruota del carro

E chi è che non si sente così ameno un milione di volta nella vita: ultima ruota del carro?
Ultima ruota che non lavora e fatica meno delle altre, anzi.
Ma nessuno lo sa o desidera saperlo.
Nessuno fa caso a quelli che sono proprio insignificanti, mezze schiappe in quasi tutto e ...  normali, non campioni, non eccezionali in ogni cosa che li riguarda

Il cinema italiano a volte riserva ancora belle sorprese.
Questa storia da cinema, a tratti, assomiglia a una storia da libro: i personaggi vengono fuori, si siedono in salotto con te e bivaccano come sei solito fare tu stesso. Mostrano anime candide che riconosci facilmente: hanno sorrisi uguali ai tuoi e le stesse infinite tristezze.

Certe storie italiane ti entrano in casa facilmente, nemmeno avessero la chiave dell'ingresso.
E restano nel cuore come se tornassero a te dopo un lungo, incredibile e assurdo viaggio.
Una vita intera.


Il lato positivo

Il mondo ti spezza il cuore in ogni modo immaginabile,questo è garantito.
Ed io non so come fare a spiegare questa cosa, né la pazzia che è dentro di me e dentro gli altri, ma, indovinate un po'... la domenica è di nuovo il mio giorno preferito!

- Pat - 

Il sempre più bravo Bradley Cooper e la grintosa Jennifer Lawrence

Vuoi scherzare? La domenica ...
Adoro la domenica.
Vivo per la domenica.
La famiglia si riunisce, mamma fa gli involtini, papà si mette la maglia e guardiamo la partita...

- Pat - 


- L'ho scritta una settimana fa
- L'hai scritta una settimana fa?
- Sì, è così
- Mi hai fatto mentire per una settimana?
- Cercavo di essere romantico ...

( dialogo tra Pat e Tiffany)

- - -

Questo è un bel film!
Non perché trabocchi di frasi memorabili o susciti stati emotivi particolarmente intensi.
E' un bel film perché sottintende un'esperienza umana comune e la rende sullo schermo con delicatezza e incisività e, a tratti, poeticamente.
Il tema del film, tutto incentrato sulle ferite che il vivere quotidiano incide sulla pelle di ciascuno, insiste con garbo sul fatto che "normali" ed "eccentrici" lo sono un po' tutti e che è possibile ammetterla, confessarla ed esprimerla con tripudio gioioso questa nostra umanità sofferente e claudicante.

Bello.
Molto bello!

:-)

Buona domenica




Coach Carter


Ho una certezza. Ed  è questa : le sconfitte si fermano qui!
A partire da oggi giocherete da vincenti, agirete da vincenti e, soprattutto, voi sarete vincenti!
E ..., signori, vincere qui dentro è la chiave per vincere là fuori!
- Coach Carter (presentandosi) - 

Ricordatevi, anche se meritate la vittoria non ci sarà nessuno che ve la regalerà. A volte dovete prendervi quello che è vostro!
- Coach Carter ( tipica esortazione) -

Qual'è la tua paura più profonda, signor Cruz?
Di non essere all'altezza...
Arrenditi signor Cruz! Va' a casa!
- Coach Carter (tipico 'incoraggiamento')

Quattro mesi fa, quando ho accettato l'incarico, avevo un piano...
Quel piano è fallito.
Ero venuto ad allenare dei giocatori di basket ma poi ... siete diventati studenti.
Ero venuto ad insegnare a dei ragazzi ... e siete diventati uomini...
- Coach Carter (le cose non vanno mai come uno crede che debbano andare) -

La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati. La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura. E' la nostra luce, non la nostra oscurità, che più ci spaventa.
Agire da piccolo uomo non aiuta il mondo. Non c'è nulla di illuminante nel rinchiudersi in se stessi così che le persone intorno a noi si sentiranno insicure. Noi siamo nati per rendere manifesta la gloria che c'è dentro di noi. Non è solo in alcuni di noi: è in tutti noi. 
Se noi lasciamo la nostra luce splendere inconsciamente, diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso. Appena ci liberiamo dalla nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.
- Timo Cruz - 

- - -

buona domenica

:-)

Glory Road, vincere cambia tutto


E' un po' come quando si dice che la storia la scrivono i vincitori: puoi pensare il meglio che puoi  ma se poi  soccombi ,tutto il tuo nobile pensare resta lettera morta! Nella vita, ce lo insegnano anche attraverso il Basket  spettacolarizzato ( ma anche attraverso la cinematografia del Golf, del Kung- fu, della Boxe...) : il senso è sempre quello. Per cambiare il mondo, per scolpire nella mentalità della gente concetti e nuove aperture devi vincere. Se perdi non scalfisci niente, non scrivi niente, non rappresenti niente.
Mettiamola così, per semplificare.
:-)

- - -

Iniziamo male
 Don, accettando l'incarico : Budget per il reclutamento?
Assistente : Ross dice che è stato usato per l'illuminazione

Il pregiudizio
 Ross : Vuole parlare con Bobby Joe Hill? Guardi che con dei negri in squadra non si vince. Saltano, questo è sicuro, ma non hanno carattere, non reggono la pressione, non sono abbastanza intelligenti

Vedo quel che voglio
- Ha intenzione di mettere un nero in quintetto base?
- Sì. Io non vedo colori. Io vedo velocità, vedo tecnica e queste cose tu ce l'hai. Ed è quello che voglio mettere in campo.

Cuore di mamma
- Lui è il signor Haskins. E' venuto fin qui da El Paso, nel Texas. Vuole offrirti una borsa di studio per giocare da lui
- In Texas? Per farmi linciare?
- (Don) : No, El Paso non è come il resto del Texas ... è più cosmopolita.

Faccio di te quel che voglio
Don : Senza offesa, fratello, ma senza allenamento tu non riesci a superare neanche uno messo male come me
- Non supero lei? ... Io riesco a superarla, a passarcle dietro, sopra, sotto e anche intorno. La faccio girare come una trottola, la annodo come un cappio, le soffio il brunch e la ragazza ... e contemporaneamente prendo a calci il suo cane!

Benvenuti in Texas
- Ma dove cavolo ci stanno portando?
- Secondo me siamo finiti su un altro pianeta, fratello!
- Ehi, Willy ...
- Sì...??
- Hai 10 centesimi?
- Per fare che...?
- Devo chiamare mia madre, e dirle che sono un astronauta e che noi siamo i primi uomini neri sulla Luna.
...
- Che ci fanno tutte quelle carcasse sulla strada?
- Saranno i giocatori dell'anno scorso che cercavano di tornare a New York!

Un dio poco socievole
- El Paso, Texas. Un posto unico al mondo (...). Siete nella terra di Dio.
- Se è la terra di Dio ... è ovvio che il Signore non vuole vicini!

Il principio dell'uguaglianza (un richiamo)
 Venite qui! Ecco un altro esempio di come le teste di legno esistono in tutte le misure, forme e colore!

Fai il messicano
- Ehi, io torno indietro, chi viene con me?
- Devi stare calmo Jerry. Sorridi, dài. Cercate di sembrare messicani.
- Io sono un metro e novantadue!
- Cerca di sembrare tre messicani, allora!

Io resisto
Don - Che c'è? Vuoi mollare? te ne vuoi andare? Se molli adesso, mollerai ogni giorno finché vivrai!
...
- Vedrai ...

Tutto nella tua testa
Alzate la testa, forza! Alzate la testa! Volete scrollarvi di dosso quest'odio? Sta a te scegliere Harry Flournoy! Sta a te scegliere Jerry Armstrong! ... Sta a voi scegliere! Tappate a tutti la bocca. Vincete!

- - -

:-)

' notte

La vita a modo mio

 La paura ha il suo tempo 

Sully al figlio Peter

Vorrei parlare con Willy. 
Vorrei parlare con mio nipote

Sully (rivolto al nipote Willy)
Hai avuto paura? ... Lo sai cosa facevo io alla tua età quando avevo paura? Cercavo di essere coraggioso esattamente per un minuto e la volta dopo cercavo di essere coraggioso per due minuti ...
Tieni [gli porge il suo orologio da taschino] , puoi cronometrarti da solo.
Quando la lancetta grande fa un giro è un minuto ...
Così vedi per quanto tempo ci riesci.

Il filmato QUI
Ci sono nonni più sbagliati di Donald "Sully" Sullivan, garantisco.
A loro (e a tutti voi ) consiglio questo film assolutamente denso di poesia.
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Un albero sulla fontana dei passeri

(Scena introduttiva. L'anziana Beryl Peoples (Jessica Tendy) chiama alla sua maniera Sully (eccezionale Paul Newman) e tra loro si avvia, incalzante, il consueto feroce e intelligente scambio di "offensive quotidiane": 

Beryl, battendo il manico della scopa contro il soffitto :Signor Sullivan! Signor Sullivan! Dio ha sbriciolato in giardino la fontana dei passeri! 
(parlando ad una fotografia) Si sta avvicinando, Clive. L'anno scorso in fondo al viale è caduto un lampione, ora un albero sulla fontana ... Credo che Dio stia aggiustando il suo tiro su di me. Sento che questo sarà l'anno in cui farà calare il sipario.
- - -
Sully (entrando) - E' ancora viva, vecchia signora? Non sarà morta nel sonno?
Beryl : Non ancora!
Sully : Sta parlando da sola, perciò non ci vorrà tanto
Beryl : Le interesserebbe una tazza di tè
Sully : No! Né ora ne mai!
Beryl : Perché si è messo la cravatta? Non sarà di nuovo nei guai con la polizia ... (...) Prima che la sbattano in gattabuia, vuol riparare il parapetto del porticato? E' rotto da un mese...
Sully : Senz'altro, vecchia mia
Beryl : Allora non se ne dimentichi!
Sully : L'ho mai fatto?
Beryl : Siii!
Sully : Questa volta non accadrà! (... poi, incurante) Cosa fa di bello "La Banca" ultimamente?
Beryl : Vorrei che lei non lo chiamasse così!
Sully : Si farà vivo il Giorno del ringraziamento?
Beryl : Sì, mio figlio Clide mi ha invitata al Country Club!
Sully: Ah, ah ... "portiamo le catene che ci forgiamo nella vita"!
Beryl : Immagino che non si ricordi nemmeno chi è che l'ha detto!
Sully : Lei, signorina Beryl. Per tutta la terza media!

- - -
La segretaria di Carl Roebuck a Sully
Segretaria : E' ammalato, è al telefono, è alle Bahamas. Scegli a tuo piacere. Non vuole vederti!

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La retta via non è per tutti

La nuora rivolta a Sully : Come fai a vivere in una cittadina come questa e a non incontrarla continuamente?
Sully : Facile, tesoro. La mia ex moglie e io non bazzichiamo esattamente gli stessi giri. Ad essere sinceri, Vera ha bazzicato sempre la retta via.
Il figlio Peter a Sully : Qualcuno in famiglia doveva farlo!

- - -

Per fortuna a questo mondo qualcuno è ancora disposto a rimanere vestito

Sully (entrando in casa di Carl Roebuck) : Ehiii
Toby (moglie di Carl) : Siii
Sully : Non sei nuda, vero?
Toby : No, ma posso esserlo in due secondi se vuoi
Sully : Ahhh, fa'  con calma (poi, avvedutosi della presenza dell'operaio Laurence, lo saluta) ... Laurence!?
Laurence : Ciao Sully, neanch'io sono nudo
Sully : Ah, grazie al Cielo!

- - -
Un grande amore non si confessa mai

Toby, guardando lo stato di Sully : Dio, come fa un uomo a sporcarsi tanto?
Sully : Lavorando per tuo marito! (...) Quando avrò azzeccato la mia TRIS ... perché non molli come si chiama e scappi via con me?
Toby : E ... dove andremmo?
Sully: Alle Hawaii. In un posto dove fa caldo, dove mettono gli ombrellini nelle bibite, dove ti strofinano con l'olio di cocco (...) Tieni duro!
Toby : Tutto qui. E' qui la somma della tua saggezza in questo caso?
Sully : E' questa la somma della mia saggezza per molti casi!

- - -

Avvocato inconcludente rivolto a Sully : Ah! Eccoti qua. Dove diavolo ti eri cacciato? Ti ho cercato dappertutto ...
Sully : Avresti dovuto arrenderti!
- - -

La schiettezza è tutto

Sully sarcastico  alla segretaria- amante di Carl : Mi piace la donna il cui amore non è in vendita.
Segretaria : Piglialo in culo, Sully. Vado a fare pipì.

- - -

Uno poi si ricrede

Carl : Sei l'unico che conosco tanto scemo da credere nella fortuna
Sully : Credevo nel cervello e nel lavoro prima di incontrarti

- - -

Sully : Quale dei dottori che strapaghi ti ha consigliato di bere, fumare, fottere fino a crepare?
Carl : Sono richieste irragionevoli Sully. Non potevano farmele, conoscendomi.
Sully : Conoscendoti, dovevano ucciderti.

- - -

Beryl : Donald... non le dà mai fastidio non aver voluto usare meglio la vita che Dio le ha donato?
Sully : Non spesso. Qualche volta.
- - -

Questi uomini ...

Ex moglie di Sully : Ieri c'era una trasmissione in televisione che parlava di uomini che non sanno affrontare le responsabilità e di come hanno distrutto la vita dei loro figli. Ti posso garantire che a tuo padre calava a pennello. S'imparano tante cose sugli uomini, in tv.
- - -

Peter al padre : La cosa intelligente la facesti tu, quando scappasti via
Sully : Mi spostai solo di cinque isolati...
- - -

Macerie, di padre in padre

Sully : Sono cresciuto lì. Era la casa di mio padre. Per quanto mi riguarda può anche crollare. Era proprio un capolavoro, tuo nonno.
Peter : In che senso?
Sully : Che era buono quand'era sobrio. Ma non credo che qualcuno sia mai riuscito a vederlo sobrio.

- - -

Schermaglie

Carl : Ehi ...Don Sullivan! Ladro di spazzaneve, avvelenatore di cani, padre segreto e nonno fantasma ... (rivolto a Willy) Tuo nonno ti ha spiegato come si rubano gli spazzaneve? (guardando Sully) ... strano come ti odia questo cane!
- - -

Sully : Accidenti. Non venirmi a dire che aspetta un bambino?!
Carl : Eh ... immagino che tu ora voglia essere il padrino
Sully : Ehi, non posso essere il padre e anche il padrino!Fa' qualcosa anche tu!

- - -

Carl : Non lo so, non lo so ... Forse devo delle scuse a Rub, forse non è lui l'uomo più scemo del paese. Accidenti, Sully, potevi salvarlo questo posto; potevi dargli una sistematina e affittarlo. Oppure potevi venderlo e metterti i soldi in tasca. La l'hai lasciato marcire per metterlo in quel posto al tuo vecchio. Da quand'è che è morto? Trenta, trentacinque anni? E ancora non molli la preda! Bella soddisfazione! Dopotutto         qualcosa nella vita l'hai fatta.  
- - -

Questo film non si racconta facilmente.
 Anche a volerlo trascrivere in minima parte, come io ho tentato di fare, si incorre nel facile errore di sminuirne la portata. Per cui consiglio di ritagliarsi (regalarsi, direi) circa due ore di tempo in uno dei prossimi fine settimana e armarsi di strumenti indispensabili per accogliere in sé la profonda poesia di queste "vite sbagliate" , mal allineate, discordanti e pur tanto giuste per la loro maniera di essere vere e vissute: silenzio, poesia e serenità.
Perché senza questi strumenti fondamentali mi pare impossibile cogliere la bellezza dell'insieme (attori, tutti grandi, musiche, fotografia ...)

un abbraccio
:-)


Le parole che non dico

Ho fatto caso ad una strana cosa...


Come blogger devo essere un'anomalia.
Ho pubblicato 503 post, affastellandone ben altri 955 come "bozze".

Questo significa che , come blogger, passo più tempo (circa il doppio) a scrivere per me che per il WEB!

E' come se Garret Blake invece di affidare all'oceano il suo appassionato messaggio avesse semplicemente gettato in mare una bottiglia vuota.
Manca di pathos, vero?

- - -

"Deciditi: il passato o il futuro.
Scegline uno e restaci attaccato! "

(Dodge Blake  al figlio Garret, 
in
 "Le parole che non ti ho detto"*)

- - -
'notte
:-)

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

* Ho sempre apprezzato in questo film lo splendido e indimenticabile Paul Newman.



L'albero della vita

Un film che pone grandi (immense) domande.
E che sembra voler scrutare dentro, fuori ed oltre.

;-)

Le risposte, però, sono altrove.
Vicine, e però ...  irraggiungibili.

:-)


" Le suore ci hanno insegnato che ci sono due vie per affrontare la vita: la via della Natura e la via della Grazia. Tu devi scegliere quale delle due seguire.
La Grazia non mira a compiacere se stessa, accetta di essere disprezzata, dimenticata, sgradita.
Accetta insulti e oltraggi.

La Natura ama solo compiacere se stessa. E spinge gli altri a compiacerla.
Le piace dominare. Le piace fare a modo suo.
Trova ragione di infelicità quando tutto il mondo risplende intorno a lei e l'amore sorride in ogni cosa.

Ci hanno insegnato che chi ama la via della Grazia non ha ragione di temere.

Io ti sarò fedele.
Qualsiasi cosa accada "

- - -

"Ora è nelle mani di Dio"
E' sempre stato nelle mani di Dio.

- - -

"Il Signore dà e il Signore prende.
Sparge sale sulle ferite che dovrebbe curare."

- - -

"Come sei arrivato a me?
Con quale forma?
Sotto quale aspetto?"

- - -

"Vedo il bambino che sono stato."

- - -

" Come ti ho perduto?
Ti ho dimenticato."

- - -

"Come ha potuto sopportare quel dolore?"

- - -

" Signore ... perché?"

- - -

" Chi siamo noi per Te?
...
Rispondimi ."

- - -

"Lassù è dove vive Dio"
(Indicando il cielo)

- - -

" Buonanotte!
Ci rivediamo fra cinque anni!"

- - -

"Vuoi bene a tuo padre?
- Sì, signore."

- - -

" A chi vuoi più bene?
- Vi amo tutti allo stesso modo
. . .

Raccontaci una storia di quando non eravamo nati "

- - -

" Mamma ...
... fammi diventare buono!
. . .
coraggioso ! "

- - -

"Può capitare a chiunque?
- Ssssshh "

- - -

" Non permettere a nessuno di dirti che non puoi fare qualcosa.
Non fare come me!
Promettimelo.
Io sognavo di diventare un grande musicista ma mi sono lasciato distrarre.
Ero in attesa che succedesse qualcosa
e quel qualcosa era l'attesa.
E' la vita e va vissuta. "

- - -

" La sfortuna capita a tutti, anche ai buoni.
Non c'è verso di proteggersi da essa.
Non possiamo proteggere i nostri figli.
Non possiamo dire a noi stessi " anche se io non sono felice farò in modo che lo siano loro".
Abbiamo il vento in poppa e pensiamo che ci sospingerà per sempre, ma non è così.
Noi svaniamo come una nuvola.
Ci affossiamo l'erba in autunno e, come gli alberi, veniamo strappati.
C'è qualche inganno nello schema dell'universo?
Non c'è niente di immortale?
Niente che non muoia?
Non possiamo rimanere dove siamo. Dobbiamo andare avanti.
Dobbiamo trovare quel qual cosa di più grande della fortuna o del destino.
Non c'è niente che ci dia pace, a parte questo.
Il corpo del saggio, o del giusto, è esente dal dolore? Dall'inquietudine? Dalla deformità che ne può deturpare la bellezza, dalla debolezza che ne può distruggere la salute?

I vostri amici e i vostri figi sono la vostra sicurezza?
Non c'è nascondiglio al mondo dove i problemi non possano scoprirvi.
Nessuno sa quando il dolore verrà a visitarvi...
. . .
Vede forse la mano di Dio solo colui che vede che Egli dà?
O non vede forse la mano di Dio anche colui che vede che Egli toglie?
O vede Dio solo colui che vede Dio guardarlo con favore?
Non vede forse Dio anche colui che vede Dio girargli le spalle?"

- - -

" Le persone sbagliate soffrono la fame, muoiono.
Le persone sbagliate vengono amate.
Se vuoi avere successo non puoi essere troppo buono."

- - -

" Mi ricordo quando sei nato ...
Non mi hanno lasciato venire a casa.
In Marina dicono che un ufficiale deve essere presente al progetto della nave ma non al varo."

- - -

" Tu fai di te ciò che sei.
Tu controlli il tuo destino.
Non puoi dire "non sono capace"
Dici "ho dei problemi, non ho ancora finito"
Non puoi dire "non sono capace".

- - -

"E' tua la casa.
Puoi buttarmi fuori quando ti pare.
...
Tu vorresti uccidermi!"

- - -

"Padre ..., madre ..., voi lottate sempre dentro di me.
E lotterete sempre "

- - -

Father : Sai Jack, io ho sempre voluto che tu diventassi forte per non dover render conto a un capo. Forse... sono stato duro con te.
Non ne vado molto fiero.
Jack : Io sono cattivo quanto te.
Sono più come te che come lei...
Father : Siete l'unica cosa che ho fatto nella mia vita, per il resto non ho combinato niente.
Siete tutto quello che ho, tutto quello che voglio avere .......... figlio mio adorato."

- - -

" L'unico modo di essere felici è amare!
Se non ami, la tua vita passerà in un lampo!
Fai del bene.
Meravigliati.
Spera!"

- - -

" Volevo essere amato perché ero importante, un grande uomo, ma non sono niente!
Guarda,lo splendore intorno a noi.
Alberi, uccelli ...
Ho vissuto nella vergogna.
Ho umiliato lo splendore e non ho notato la magnificenza.
Che uomo stolto..."


Solo per vendetta


" Io sono sanissimo!

Tu non lo vedi, vero?
Non lo vedi quanto questa città è a un passo dal caos.
Jimmy lo vede, vero Jimmy?

Non sono per niente malato!

I malati sono quelli che trascinano la loro vita mangiando e bevendo e lasciandosi fottere fino a rimbambirsi; che inquinano il mondo senza pensarci due volte mentre va giù nel cesso.
Nessuno ha voglia di fare il lavoro sporco, Will!

Le cose che tutti pensano ma non dicono ...

I bravi cittadini stanno a guardare ...

Riescono solo a lamentarsi, a piagnucolare perché le cose non vanno come vorrebbero.

Io sono diverso! "

- Simon - 
( Guy Pearce )

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"Qui voi non ci siete mai venuti. 
Il semplice caso di un morto che ha ucciso un morto."

- Tenente Durgan - 
( Xander Berkeley )

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" Salta il coniglio affamato"

;-)

L'arte di vincere

Non so se esista un'arte così, se la insegnino o, come certi altri talenti , "ci si nasce " e basta; e, se l'apprendi, anche bene, resta comunque una seconda pelle per nulla simile a quella che dovrebbe essere se tu ci fossi nato dentro. O, non cambia poi molto, se lei ti avesse preso e insaccato da fuori, avvolgendoti, segnandoti e definendoti a dovere.

L'arte di vincere è l'arte opposta a quella di perdere.
L'una vorremmo impararla, apprenderla.
L'altra sarebbe comodo poterla disimparare, poterne pur fare a meno.

La prima costa fatica.
La seconda porta dolore.
Se vinci esulti. Se perdi ti siedi a ripensarti.

L'arte di vincere deve essere coltivata giorno per giorno non meno di quell'altra, quell'altra arte che mette tristezza e che, giorno per giorno, bisogna disimparare.

Ma ... cosa vinciamo, cosa perdiamo?
In ballo cosa c'é? 

Una partita ?
Un bene, dei soldi, ricchezze?
Noi stessi?

Mi sembra di capire che l'arte di vincere si coltivi allenandosi nell'arte di rimettersi sempre in piedi e... ricominciare con grinta maggiore, con un sapere accresciuto, con una maturata consapevolezza di sé e del mondo.

Non credo che esista una differenza sostanziale tra una palla da baseball e ... il resto.


Arriva un momento in cui ci dicono che non possiamo più fare i giochi da bambini.
Nessuno sa quando ce lo diranno.
Ad alcuni lo dicono a diciotto anni, ad altri a quaranta...
Ma... lo dicono a tutti!




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Voglio che valga qualcosa!

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So che sta prendendo bastonate da tutti, ma il primo che attraversa il muro è sempre insanguinato. sempre!

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Si sentono minacciati.
Non è solo un modo di fare affari ...
Il realtà è una minaccia per la loro sussistenza, il loro lavoro.
Una minaccia per il modo in cui fanno le cose.
E ogni volta che questo succede, sia un governo, siano affari o qualsiasi altra cosa, le persone che tengono le redini, che hanno la mano sul cambio, vanno fuori di testa.
Sono dei dinosauri...

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Volevo tanto vincere QUI...
Lo volevo tanto.

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Ha battuto un fuori campo e non se n'è nemmeno accorto!

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Cavolo!
Come si fa a non essere romantici col baseball!

127 ore


"Stavo pensando che adesso, adesso tutto è chiaro.
Sono io... ho scelto io... è stata la mia scelta.
Questa roccia, questa roccia è stata qui ad aspettarmi per tutta la vita.
In tutta la sua esistenza, fin da quando era uno sputo di meteorite, un milione, un miliardo di anni fa, lassù, nello spazio, ha aspettato di venire qui, proprio, proprio qui.
Per tutta la vita sono andato verso di lei.
Da quando sono nato, ogni mio respiro, ogni mia azione mi ha guidato fin dentro questa crepa sulla superficie della Terra."

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"Ho quindici minuti di sole.
E' così piacevole..."

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"Ricorda: mai comprare coltellini da quattro soldi !"


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Aron Ralston
Aron Ralston nell'aprile del 2003 si trovava in escursione nel Blue John Canyon, nello Utah.
Benché preparato e ben attrezzato, l'escursione ebbe un ben triste epilogo: un masso, "sputo" di una qualche primordiale meteorite, finì con il bloccare  Aron Ralston alle parete del canyon per circa cinque giorni: 127 ore, nella contabilità precisa di chi vede, attimo dopo attimo, compromessa ogni speranza di sopravvivenza.
La situazione disperata costrinse Aron Ralston a considerare, e mettere in atto, scelte estreme, nel tentativo di salvarsi la vita. 



'notte

L'albero


Un immenso, stupendo albero, un maestoso Ficus,  è improvvisamente accolto nel cuore piccino di una bimba: lei ascolta il linguaggio del vento tra le sue foglie, sussurra parole, comprende cose che nessun altro sa sentire; si rifugia tra i suoi forti rami cercando un abbraccio equivalente, un calore paterno ormai impossibile da risentire.
E' una favola, questo film.
A tratti delicata, ma non sempre.
C'è poesia intrecciata a trame reali, compatibili con la vita che ben conosciamo.
Seppure la realtà venga avvertita sempre come inquinante, apportatrice di dolori, sobillatrice di dilemmi irrisolvibili... essa tuttavia ci mette dinnanzi ad una scelta, ci costringe a dire sì oppure no.
Ci constringe, in altri termini, a sopravvivere.

Si avverte in questo film la poesia del  "sentire bambino", quella forza non sempre spiegabile che ci spinge a scrutare il mondo dalla parte del cuore, ma anche la constatazione che bambini non lo saremo comunque a lungo e certamente non per sempre: conviene imparare nuovi sguardi prima di essere nuovamente travolti dalla tempesta.

Qualsiasi spirito alberghi in quel magnifico albero, dovremo comunque distaccarcene, dovremo cercare altrove una nuova strada, nuove risposte, nuove cure per i nostri cuori infranti.
E' un lutto che va elaborato lontano e a lungo.
Un vuoto che, dovremo accettarlo, nessuna meraviglia d'albero potrà mai colmare.
Potremo farlo solo crescendo e cambiando.
Diventano grandi.
Immensi.

Poliziotti fuori


Niente che non si sia già visto in altri film simili.
La "strana coppia" funziona come sempre ma non dice nulla di nuovo.
Rilassante, a volte divertente,si guarda senza sbadigliare.

***/5