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Confessioni di un Malandrino

Ho amato molte delle bellissime canzoni di Angelo Branduardi.
Questa in modo del tutto particolare.
Questo ragazzo la suona molto bene, ma non perdetevi la versione originale QUI
:-)



Per oggi, è questa la mia maniera di essere e sentirmi LIBERO !

Vicoli del cuore


Andria 1851
(Achille Vianelli)


- - -

Per fortuna, molto è rimasto.
Per quanto è andato perduto... non c'è rimedio.



;-)

buona giornata

Richard Feynman

Sono nato senza conoscere,
e ho avuto solo un po' di tempo per cambiare,
qua e là, questa mia condizione

Richard P. Feynman

" Architetto delle teorie quantistiche, spavaldo e giovane leader del programma atomico, inventore dell'onnipresente diagramma Feynman, vulcanico suonatore di bongo e fantastico narratore di storie, Richard Phillips Feynman è stato il fisico più brillante, iconosclasta ed influente dei tempi modierni. Negli anni Quaranta egli prese in mano i concetti ancora incompleti di onda e particella e ne fece degli strumenti che i normali fisici potessero utilizzare e capire. Possedeva una capacità istintiva di cogliere l'essenza dei problemi posti dalla natura. Nell'ambito della comunità dei fisici, una cultura organizzata e tradizionalista che ha bisogno di eroi e nello stesso momento li guarda con sospetto, il suo nome acquisì una fama del tutto particolare, tanto da meritargli l'appellativo di genio. Salì alla ribalta e vi rimase per quarant'anni, figura dominante della fisica dell'era postbellica: quarant'anni durante i quali lo studio della materia e dell'energia seguì una strada inaspettatamente oscura e spettrale "

James Gleick
autore di
Genio.
La vita e la scienza di Richard Feynman

Macondo

19/04/2014


- - -
Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe
ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio.
Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di
un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi
come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per
citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni, verso il mese di marzo, una famiglia di zingari
cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva
conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba
arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta
manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti
della Macedonia. Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono
vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto, e i
legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi, e
perfino gli oggetti perduti da molto tempo ricomparivano dove pur erano stati lungamente
cercati, e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades. "Le cose
hanno vita propria," proclamava lo zingaro con aspro accento, "si tratta soltanto di risvegliargli
l'anima."

Incipit da "Cent'anni di solitudine"
- Gabriel Garcìa Màrquez -





La vita a modo mio

 La paura ha il suo tempo 

Sully al figlio Peter

Vorrei parlare con Willy. 
Vorrei parlare con mio nipote

Sully (rivolto al nipote Willy)
Hai avuto paura? ... Lo sai cosa facevo io alla tua età quando avevo paura? Cercavo di essere coraggioso esattamente per un minuto e la volta dopo cercavo di essere coraggioso per due minuti ...
Tieni [gli porge il suo orologio da taschino] , puoi cronometrarti da solo.
Quando la lancetta grande fa un giro è un minuto ...
Così vedi per quanto tempo ci riesci.

Il filmato QUI
Ci sono nonni più sbagliati di Donald "Sully" Sullivan, garantisco.
A loro (e a tutti voi ) consiglio questo film assolutamente denso di poesia.
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Un albero sulla fontana dei passeri

(Scena introduttiva. L'anziana Beryl Peoples (Jessica Tendy) chiama alla sua maniera Sully (eccezionale Paul Newman) e tra loro si avvia, incalzante, il consueto feroce e intelligente scambio di "offensive quotidiane": 

Beryl, battendo il manico della scopa contro il soffitto :Signor Sullivan! Signor Sullivan! Dio ha sbriciolato in giardino la fontana dei passeri! 
(parlando ad una fotografia) Si sta avvicinando, Clive. L'anno scorso in fondo al viale è caduto un lampione, ora un albero sulla fontana ... Credo che Dio stia aggiustando il suo tiro su di me. Sento che questo sarà l'anno in cui farà calare il sipario.
- - -
Sully (entrando) - E' ancora viva, vecchia signora? Non sarà morta nel sonno?
Beryl : Non ancora!
Sully : Sta parlando da sola, perciò non ci vorrà tanto
Beryl : Le interesserebbe una tazza di tè
Sully : No! Né ora ne mai!
Beryl : Perché si è messo la cravatta? Non sarà di nuovo nei guai con la polizia ... (...) Prima che la sbattano in gattabuia, vuol riparare il parapetto del porticato? E' rotto da un mese...
Sully : Senz'altro, vecchia mia
Beryl : Allora non se ne dimentichi!
Sully : L'ho mai fatto?
Beryl : Siii!
Sully : Questa volta non accadrà! (... poi, incurante) Cosa fa di bello "La Banca" ultimamente?
Beryl : Vorrei che lei non lo chiamasse così!
Sully : Si farà vivo il Giorno del ringraziamento?
Beryl : Sì, mio figlio Clide mi ha invitata al Country Club!
Sully: Ah, ah ... "portiamo le catene che ci forgiamo nella vita"!
Beryl : Immagino che non si ricordi nemmeno chi è che l'ha detto!
Sully : Lei, signorina Beryl. Per tutta la terza media!

- - -
La segretaria di Carl Roebuck a Sully
Segretaria : E' ammalato, è al telefono, è alle Bahamas. Scegli a tuo piacere. Non vuole vederti!

- - -
La retta via non è per tutti

La nuora rivolta a Sully : Come fai a vivere in una cittadina come questa e a non incontrarla continuamente?
Sully : Facile, tesoro. La mia ex moglie e io non bazzichiamo esattamente gli stessi giri. Ad essere sinceri, Vera ha bazzicato sempre la retta via.
Il figlio Peter a Sully : Qualcuno in famiglia doveva farlo!

- - -

Per fortuna a questo mondo qualcuno è ancora disposto a rimanere vestito

Sully (entrando in casa di Carl Roebuck) : Ehiii
Toby (moglie di Carl) : Siii
Sully : Non sei nuda, vero?
Toby : No, ma posso esserlo in due secondi se vuoi
Sully : Ahhh, fa'  con calma (poi, avvedutosi della presenza dell'operaio Laurence, lo saluta) ... Laurence!?
Laurence : Ciao Sully, neanch'io sono nudo
Sully : Ah, grazie al Cielo!

- - -
Un grande amore non si confessa mai

Toby, guardando lo stato di Sully : Dio, come fa un uomo a sporcarsi tanto?
Sully : Lavorando per tuo marito! (...) Quando avrò azzeccato la mia TRIS ... perché non molli come si chiama e scappi via con me?
Toby : E ... dove andremmo?
Sully: Alle Hawaii. In un posto dove fa caldo, dove mettono gli ombrellini nelle bibite, dove ti strofinano con l'olio di cocco (...) Tieni duro!
Toby : Tutto qui. E' qui la somma della tua saggezza in questo caso?
Sully : E' questa la somma della mia saggezza per molti casi!

- - -

Avvocato inconcludente rivolto a Sully : Ah! Eccoti qua. Dove diavolo ti eri cacciato? Ti ho cercato dappertutto ...
Sully : Avresti dovuto arrenderti!
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La schiettezza è tutto

Sully sarcastico  alla segretaria- amante di Carl : Mi piace la donna il cui amore non è in vendita.
Segretaria : Piglialo in culo, Sully. Vado a fare pipì.

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Uno poi si ricrede

Carl : Sei l'unico che conosco tanto scemo da credere nella fortuna
Sully : Credevo nel cervello e nel lavoro prima di incontrarti

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Sully : Quale dei dottori che strapaghi ti ha consigliato di bere, fumare, fottere fino a crepare?
Carl : Sono richieste irragionevoli Sully. Non potevano farmele, conoscendomi.
Sully : Conoscendoti, dovevano ucciderti.

- - -

Beryl : Donald... non le dà mai fastidio non aver voluto usare meglio la vita che Dio le ha donato?
Sully : Non spesso. Qualche volta.
- - -

Questi uomini ...

Ex moglie di Sully : Ieri c'era una trasmissione in televisione che parlava di uomini che non sanno affrontare le responsabilità e di come hanno distrutto la vita dei loro figli. Ti posso garantire che a tuo padre calava a pennello. S'imparano tante cose sugli uomini, in tv.
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Peter al padre : La cosa intelligente la facesti tu, quando scappasti via
Sully : Mi spostai solo di cinque isolati...
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Macerie, di padre in padre

Sully : Sono cresciuto lì. Era la casa di mio padre. Per quanto mi riguarda può anche crollare. Era proprio un capolavoro, tuo nonno.
Peter : In che senso?
Sully : Che era buono quand'era sobrio. Ma non credo che qualcuno sia mai riuscito a vederlo sobrio.

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Schermaglie

Carl : Ehi ...Don Sullivan! Ladro di spazzaneve, avvelenatore di cani, padre segreto e nonno fantasma ... (rivolto a Willy) Tuo nonno ti ha spiegato come si rubano gli spazzaneve? (guardando Sully) ... strano come ti odia questo cane!
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Sully : Accidenti. Non venirmi a dire che aspetta un bambino?!
Carl : Eh ... immagino che tu ora voglia essere il padrino
Sully : Ehi, non posso essere il padre e anche il padrino!Fa' qualcosa anche tu!

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Carl : Non lo so, non lo so ... Forse devo delle scuse a Rub, forse non è lui l'uomo più scemo del paese. Accidenti, Sully, potevi salvarlo questo posto; potevi dargli una sistematina e affittarlo. Oppure potevi venderlo e metterti i soldi in tasca. La l'hai lasciato marcire per metterlo in quel posto al tuo vecchio. Da quand'è che è morto? Trenta, trentacinque anni? E ancora non molli la preda! Bella soddisfazione! Dopotutto         qualcosa nella vita l'hai fatta.  
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Questo film non si racconta facilmente.
 Anche a volerlo trascrivere in minima parte, come io ho tentato di fare, si incorre nel facile errore di sminuirne la portata. Per cui consiglio di ritagliarsi (regalarsi, direi) circa due ore di tempo in uno dei prossimi fine settimana e armarsi di strumenti indispensabili per accogliere in sé la profonda poesia di queste "vite sbagliate" , mal allineate, discordanti e pur tanto giuste per la loro maniera di essere vere e vissute: silenzio, poesia e serenità.
Perché senza questi strumenti fondamentali mi pare impossibile cogliere la bellezza dell'insieme (attori, tutti grandi, musiche, fotografia ...)

un abbraccio
:-)


Francesco d'Assisi (di Hermann Hesse)

Prologo

Sin dall'antichità sono comparsi ogni tanto sulla terra uomini grandi e magnifici, che non hanno tentato di conquistarsi la gloria con singole azioni entusiasmanti né con libri o opere poetiche. Eppure questi spiriti hanno esercitato un'influenza così forte su popolazioni ed epoche intere che tutti li conoscevano e ne parlavano con ardore, desiderando saperne di più: tanto che il loro nome e le notizie sulla loro essenza, passando di bocca in bocca, non sono mai andati perduti nei flutti mutevoli del tempo, neppure col passare dei secoli. Infatti queste persone hanno esercitato la loro influenza non con opere o discorsi o artifici sporadici, ma soprattutto perché tutta la loro vita pareva generata da un unico spirito, grande e unitario, ed era davanti agli occhi di tutti come un esempio luminoso, un'immagine di Dio.
Queste persone esemplari, però, pur non avendo portato a comp0imento nessuna grande opera esteriore, con la loro vita sono assurti, proprio in virtù del fatto0 che essa, come tutto il loro agire, poteva essere ricondotta a un unico spirito sublime, a maestri e soggiogatori di cuori, proprio come un capomastro o un artista non costruisce un duomo o un palazzo secondo l'arbitrio e l'umore del momento, ma fedele a un'idea, a un progetto chiaro e vitale. Erano tutti anime infocate e gagliarde, consumate da una violenta sete di infinito e di eternità, che non concedette loro né requie né pace finché non riuscirono a individuare, al di là delle usanze e dei modi dei loro giorni e dei loro contemporanei, una legge eterna, sulla quale da quel momento in poi fondarono ogni loro azione e speranza.

tratto da
" Francesco d'Assisi"
di Hermann Hesse

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